Battistero di San Giovanni a Firenze

Il Battistero di San Giovanni si trova nella città di Firenze, fra piazza San Giovanni e piazza Duomo. Le sue origini sono alquanto incerte; si pensa che l’edificio sia stato costruito su antichi resti di una struttura romana intorno al IV-V secolo, per poi essere rimaneggiato nel VII secolo. La sua elevazione a battistero risale invece al 1128, epoca in cui viene realizzato il rivestimento esterno completamente in marmo.

Con una pianta ottagonale a 8 spicchi e con un diametro di 25,60 metri, il Battistero di San Giovanni è infatti ornato esternamente con marmo bianco di Carrara e marmo verde di Prato. Le sue tre porte bronzee raccontano la storia dell’umanità attraverso immagini figurative.

Battistero di San Giovanni a Firenze

La porta sud fu realizzata tra il 1330 e il 1336 seguendo i dettami di Andrea Pisano. Essa si compone di 28 formelle (manufatti metallici) che raccontano scene connesse a Giovanni Battista. Nello specifico le prime 20 riportano alcuni episodi di vita del Battista, altre 8 raffigurano personificazioni delle tre virtù teologali (fede, speranza e carità, oltre all’aggiunta dell’umanità), poi seguono raffigurazioni delle quattro virtù cardinali (prudenza, giustizia, fortezza e temperanza).

La porta nord deriva da un lavoro di Lorenzo Ghiberti. Anch’essa suddivisa in 28 formelle, qui è possibile osservare scene del Nuovo Testamento, scene dei quattro evangelisti e scene dei Dottori della Chiesa.

La porta est, meglio conosciuta come “porta del Paradiso” è considerata la porta più bella. Le sue formelle sono più ampie e quindi di numero inferiore (10 per l’esattezza). Gli ampi quadrati sono disposti su 5 file e presentano scene dell’Antico Testamento. Purtroppo la porta fu danneggiata nell’alluvione del 1966 e pertanto quelle che è possibile ammirare sono solo delle copie. Le formelle originali, restaurate con cura, sono conservate presso il museo dell’opera del Duomo di Firenze.

Il marmo bianco di Carrara e quello verde di Prato sono presenti anche all’interno del Battistero di San Giovanni. L’area somiglia molto a un pantheon romano, con marmi policromi che si alternano di continuo. Il pavimento si presenta in stile quasi orientale, con sfumature marmoree di alto pregio. Motivi geometrici e animali di fantasia si alternano di continuo, fino a creare uno stile alquanto insolito e particolare. L’altare in stile neoromanico fu ideato da Giuseppe Castellucci all’inizio del 900, in sostituzione di un antico altare baracco di Girolamo Ticciati. Proprio al di sotto dell’altare si riesce ad intravedere il sotterraneo attraverso
una grata. Si tratta di antichi scavi venuti alla luce tra il 1912 e il 1915, caratterizzati da straordinari mosaici
geometrici.

Alzando lo sguardo non si può fare a meno di notare i mosaici che invece contraddistinguono la cupola, il cui rivestimento fu impresa assai difficile. Realizzati a cavallo del 1200 – 1300, la cupola si presenta con una base dorata decorata a sua volta con scene raffiguranti le gerarchie angeliche, scene del Giudizio Universale. Quest’ultimo vede al centro la figura di Cristo; sulla sua destra i giusti accolti nel regno dei cieli, sulla sinistra l’inferno e i diavoli. Ulteriori spicchi raffigurano invece storie della Genesi, storie di Giuseppe, di Maria, di Cristo e storie di San Giovanni Battista.

Battistero di San Giovanni
piazza San Giocanni
50122 Firenze

Tel.: 055 2302885

Curiosità: cos’è un battistero e a cosa serviva nell’antichità?

Nei primi secoli dell’era Cristiana, le persone in attesa di ricevere il Battesimo non potevano accedere ai luoghi sacri. Per questo motivo si era soliti costruire un edificio poco distante dalla Chiesa, in cui veniva officiato il rito del battesimo.

Il battistero (dal latino baptisterium) si presenta solitamente in forma ottagonale ed è tipico delle antiche chiese italiane. Gli 8 lati del battistero stanno ad indicare i 7 giorni della creazione più uno. L’8° giorno corrisponde infatti al nuovo giorno, ovvero al giorno in cui inizia una vita nuova. Internamente all’edificio, e in posizione centrale, si trova una vasca, all’interno della quale si officiava il Battesimo per immersione.

I battisteri si diffusero in Italia durante il periodo romano e gotico; successivamente si preferì sempre più spesso includere una fonte battesimale all’interno delle Chiese.